La veglia Pasquale del Sabato Santo

Cerimonia della Veglia Pasquale 2026
La Veglia Pasquale, celebrata nella notte tra il Sabato Santo e la Domenica di Risurrezione, è definita “la madre di tutte le veglie” ed è la celebrazione più importante dell’anno liturgico cristiano. Essa commemora la vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato attraverso una struttura solenne divisa in quattro parti principali.
Ecco la sintesi della cerimonia:
- Liturgia della Luce (Lucernario): La celebrazione inizia al buio. All’esterno della chiesa viene acceso un fuoco nuovo, benedetto dal sacerdote. Da questo fuoco si accende il Cero Pasquale, simbolo di Cristo risorto, che viene portato in processione nella chiesa oscurata, mentre si canta “Lumen Christi”. Dopo il canto dell’Exultet (l’annuncio pasquale), la chiesa si illumina gradualmente con le candele dei fedeli.
- Liturgia della Parola: Vengono ripercorse le tappe salienti della storia della salvezza, dalla creazione alla risurrezione. La liturgia propone sette letture dell’Antico Testamento e due del Nuovo (Epistola e Vangelo), arricchite da salmi. Dopo le letture dell’Antico Testamento, si canta solennemente il Gloria e le campane suonano a festa dopo il silenzio del Sabato Santo.
- Liturgia Battesimale: La Chiesa celebra la Pasqua come rinascita. Viene benedetta l’acqua del fonte battesimale e, se presenti, vengono amministrati i sacramenti del Battesimo e della Cresima. Anche in assenza di battesimi, l’assemblea rinnova le proprie promesse battesimali, rinunciando al peccato e professando la fede.
- Liturgia Eucaristica: È il culmine della veglia, in cui la comunità celebra l’Eucaristia come incontro vivo con il Cristo risorto. I fedeli si comunicano partecipando alla gioia della Risurrezione.
La celebrazione si conclude con la benedizione solenne e il congedo pasquale.
Le foto











Momenti salienti della Cerimonia

La celebrazione della Veglia Pasquale
