La Parola della Domenica

Pubblicato giorno 24 marzo 2019 - Commento al Vangelo della Domenica, In home page

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26 Maggio 2019.

 Gli Atti degli Apostoli oggi ci raccontano una pagina di storia della chiesa: il Concilio di Gerusalemme. Uno, e forse il primo, dei problemi della chiesa nascente, che si diffondeva nel mondo, specialmente per opera della predicazione di Paolo e Barnaba, era questa: per essere cristiani, per salvarsi basta il vangelo di Gesù, o è necessario prima sottomettersi alle pratiche giudaiche e alla circoncisione? La questione diventa sempre più calda quanto più si scontrano le due fazioni, e i cristiani che arrivano dal giudaismo pretendono che tutti si facciano circoncidere, secondo l’usanza di Mosè, Paolo e Barnaba decidono di salire a Gerusalemme per sentire il parere degli Apostoli e degli Anziani. E così nasce il Primo Concilio della storia: il Concilio di Gerusalemme, che stabilisce  che per la salvezza basta il vangelo, non sono necessarie le opere giudaiche. È una pagina di grande apertura al vangelo di Gesù, e a tutti quelli che operano nel suo nome, è una pagina che vuole rasserenare gli animi con la stessa autorità dello Spirito Santo: “È parso bene allo Spirito Santo e a noi,  di non imporvi altro obbligo, al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni immolate agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!”. La circoncisione non è neanche menzionata! Il vangelo di Giovanni ci riporta un brano del discorso di Gesù nell’Ultima Cena che apre nuovi orizzonti: “Se uno mi ama, osserverà la mia Parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”. I cristiani che accolgono la Parola e l’amore di Gesù  diventano abitazione di Dio, tempio di Dio. Non solo Gesù va a prepararci una casa, ma noi stessi diventiamo la sua casa. Sarà lo Spirito Santo ad aprirci il cuore e la mente per insegnarci a vivere il vangelo, lo Spirito Santo che nella Pentecoste scenderà su tutta la chiesa e su tutti i cristiani che lo accolgono. Anche noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nel battesimo e nella cresima, dono che vogliamo rinnovare nella prossima Pentecoste. “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”, una pace vera, non come quella del mondo, ma una pace che nasce dal cuore e arriva al cuore di ogni fratello: la pace di chi è abitato dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo. Diventiamo anche noi portatori di pace nelle famiglie e nel mondo, soprattutto dove ce n’è più bisogno.

 

Buona Domenica                         Don Luciano

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