Vangelo della Domenica 25 Ottobre e commento di Don Luciano

Pubblicato giorno 15 ottobre 2020 - Commento al Vangelo della Domenica, In home page

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 Domenica 25 Ottobre  2020

Prima lettura  Es 22,20-26

Dal libro dell’Èsodo

 

Così dice il Signore: «Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando griderà verso di me, io l’ascolterò, perché io sono pietoso».  Parola di Dio

 

Salmo responsoriale  Sal 17

 

Ti amo, Signore, mia forza.

 

Ti amo, Signore, mia forza,

Signore, mia roccia,

mia fortezza, mio liberatore.

 

Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;

mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.

Invoco il Signore, degno di lode,

e sarò salvato dai miei nemici.

 

Viva il Signore e benedetta la mia roccia,

sia esaltato il Dio della mia salvezza.

Egli concede al suo re grandi vittorie,

si mostra fedele al suo consacrato.

 

Seconda lettura  1Ts 1,5-10

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

 

Fratelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedònia e dell’Acàia. Infatti per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acaia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne. Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall’ira che viene.  Parola di Dio

 

Vangelo  Mt 22,34-40

+ Dal Vangelo secondo Matteo

 

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».  Parola del Signore

 

DON LUCIANO:     LA PAROLA DELLA DOMENICA

“Quale è il grande comandamento?”. Luca, nel suo vangelo, con una serie di domande provocatorie verso Gesù, ci porta al cuore della legge: Dio non è solo l’unico a cui dobbiamo rispetto e adorazione, ma è anche colui a cui dobbiamo tutto il nostro amore. Un amore che si configura come una risposta, perché Dio ci ha amato per primo. Il popolo di Israele aveva ben radicato nel cuore e nella mente l’amore di Dio. La pagina del Deuteronomio: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente…” era la preghiera fondamentale per il fedele israelita, che ripeteva fino a sette volte al giorno, dal mattino al tramonto, la insegnava ai suoi figli, la portava nel cuore e nella mente, ma anche sulla porta di casa! Mosè assimila così tanto l’amore di Dio, che esprime un grande desiderio: voglio vedere il tuo volto! Gesù non si ferma all’amore di Dio, ma aggiunge l’amore del prossimo, del fratello come parte integrante dell’amore di Dio, come il risvolto della stessa medaglia. S. Giacomo, nella sua lettera dice: “Mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede… Ascoltate fratelli miei carissimi, Dio non ha scelto forse i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del regno promesso a quelli che lo amano?”. La lettura dell’Esodo, che oggi abbiamo ascoltato, ci invita a non opprimere il forestiero, l’orfano e la vedova, ci invita a non prestare denaro con interesse, a restituire il suo mantello al povero al tramonto, perché è il mantello per la sua pelle! Tutte queste cose le conosciamo, e forse le mettiamo anche in pratica. Quello che Gesù vuole dirci è anche che è necessaria una grande apertura del cuore senza preferenze e senza rancori. Nel discorso della montagna ci dirà: “Amerai i tuoi nemici, come il Padre tuo fa sorgere il ole sui buoni e sui cattivi!”. In questo tempo del Covid, abbiamo tante possibilità per esprimere con cuore generoso l’amore verso Dio e verso i fratelli.

 

Buona Domenica

 

Don Luciano

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