Estate 2018: La Parola della Domenica

Pubblicato giorno 12 giugno 2018 - Commento al Vangelo della Domenica, In home page

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17 Giugno 2018.

Gesù ci parla del Regno di Dio in parabole. Già il profeta Ezechiele aveva annunciato la venuta del Signore come un ramoscello molto piccolo, che piantato sopra un monte alto, imponente, diventerà un cedro magnifico, e ogni volatile alla sua ombra si riposerà. Tutto è opera del Signore. Gesù riprende il tema di Ezechiele con due parabole, molto semplici per un popolo di contadini, che spiegano quanto sia limitata l’opera dell’uomo nella crescita di una pianta. “Il Regno di Dio è come un uomo che getta il seme sul terreno: dorma o vegli, di notte o di giorno il seme germoglia e cresce. Come egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga”. Cosa ha fatto l’uomo, il contadino perché realizzi questo? Nulla, se non preparare il terreno e gettare il seme. Tutto il resto è opera di Dio. Un altro esempio propone Gesù, molto simile a quello del ramoscello di Ezechiele, il granellino di senape. È così piccolo da sembrare polvere, ma quando viene seminato diventa più grande di tutte le piante dell’orto, e gli uccelli possono fare il nido alla sua ombra. È Dio che opera nella vita dell’uomo, e nella storia del suo popolo, facendolo crescere e dandogli la possibilità di diventare una pianta, utile anche alla natura e agli altri. Anche a noi il Signore chiede di essere un terreno buono, capace di accogliere il seme e farlo crescere, il resto lo farà lui.
Buona Domenica   Don Luciano

 

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