Estate 2018: La Parola della Domenica

Pubblicato giorno 3 settembre 2018 - Commento al Vangelo della Domenica, In home page

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23 Settembre 2018.
Ricordiamo ancora il primo annuncio della Passione, che Gesù ha fatto a Cesarea di Filippi. Un annuncio che ha scandalizzato Pietro, che si è opposto decisamente. Ma Gesù conosce la strada del Messia, e sa quello che lo aspetta. Ai discepoli, che si lasciano distrarre da conti “umani”: chi di loro fosse il più grande, Gesù parla chiaro: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti”. L’immagine che Gesù propone è quella del bambino. Solitamente i bambini contano poco nella considerazione della gente: sono ancora così piccoli, che non possono prendersi responsabilità, decisioni, e soprattutto non hanno ancora la forza per fare un lavoro e dare un contributo valido. Ma Gesù la pensa diversamente: “Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato”. Mi sono chiesto tante volte, specialmente nella celebrazione del battesimo ai bambini, il perché di questa scelta, così decisa, di Gesù. E la risposta che mi convince di più è questa: i bambini non sanno e non possono fare tante cose, ma c’è una cosa che fanno molto bene, si fidano del papà, della mamma, delle persone più vicine. Un bambino con la mano nella mano del papà, affronta ogni situazione, ogni pericolo. E questa fiducia è anche la base della fede, che Gesù richiede ai discepoli. Non sono le doti straordinarie che contano: conta l’umiltà e la fiducia dei bambini. E in questa chiave vorrei rileggere il vangelo di oggi: Gesù è quel bambino che sa che lo uccideranno, non capisce perché, non ha nessuna colpa, ma si fida del Padre, e pone la mano nella sua, e con tenerezza lo chiama: “Papà”.

Buona Domenica                                                Don Luciano

 

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