Vangelo della Domenica 9 Agosto e commento di Don Luciano

Pubblicato giorno 28 luglio 2020 - Commento al Vangelo della Domenica, In home page

SONY DSC

Dal Vangelo secondo Matteo

Domenica 9 Agosto  2020

+ Dal Vangelo secondo Matteo

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».  Parola del Signore

DON LUCIANO:     LA PAROLA DELLA DOMENICA

Abbiamo vissuto, e stiamo ancora vivendo la pandemia del coronavirus, che ha messo il mondo in ginocchio, come non era mai successo. Questo fatto è stato vissuto dalle famiglie cristiane in modi diversi, con più o meno fede. Alcuni si sono chiusi e allontanati, e ancora adesso fanno fatica a tornare. Molti invece hanno colto l’occasione per dedicare più tempo alla Parola di Dio e alla preghiera, come è capitato al profeta Elia. La televisione e i mezzi di comunicazione sono diventati strumento di ascolto e anche di approfondimento della fede. Ora, che le condizioni sono cambiate, è necessario recuperare e fare tesoro di tutti gli elementi positivi che il Covid ha risvegliato in noi. Certo al primo posto sta la preghiera, l’Eucaristi e la Parola: scegliere tempi e momenti per tenere viva la fede è la prima necessità, ma tra gli elementi positivi ci sta anche una grande solidarietà umana, che risveglia l’attenzione verso i più deboli e i più poveri. Certamente un elemento da coltivare è la fede, che spesso ci ha fatto dire come Pietro nel vangelo di oggi. “Signore salvami!”. La fede non è un elemento automatico, ma è una conversione del cuore, che in tutti i momenti della vita, e in particolare nelle difficoltà, ci fa udire la voce di Gesù: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”. È vero che per affrontare il Covid servono cose pratiche e concrete, come la mascherina, lavarsi le mani e tenere il distanziamento, ma tutto questo non può bastare! La fede-fiducia è un valore aggiunto che reca molti vantaggi ai credenti: il sapere che il Signore è vicino, e non ci ha abbandonato, vivere non nella paura ma nell’abbandono ad un Padre che sempre si occupa di noi. Ma anche l’apertura degli occhi e del cuore per dare una mano a chi sta peggio di noi, fino al coraggio, che tanti medici e infermieri ci hanno insegnato, di sapersi spendere per alleviare e guarire i fratelli nel momento della sofferenza!

 

Buona Domenica                                  Don Luciano

 

 

 

SCARICA IL PDF DEL Toto Parrocchia del 9 Agosto 2020

Condividi su:   Facebook Twitter Google

Lascia un commento

  • (will not be published)